Disturbi Sessuali


Orgasmo

Disturbo dell'orgasmo femminile


Questo tipo di disturbo si manifesta attraverso un persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell'orgasmo in seguito ad una fase normale di eccitazione sessuale (APA, 2001).
Il clinico diagnostica questo disturbo quando ritiene che la capacità di orgasmo della donna è minore di quanto ci si aspetterebbe per età, esperienza sessuale e adeguatezza della stimolazione sessuale ricevuta (APA, 2001).
Disturbo dell'orgasmo maschile
Come nel caso del disturbo dell'orgasmo femminile, il disturbo dell'orgasmo maschile si caratterizza per un persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell'orgasmo dopo una fase di normale eccitazione sessuale (APA, 2001).
Nella fase diagnostica, il clinico deve valutare sia l'età del soggetto che l'adeguatezza della stimolazione considerandone la localizzazione, l'intensità e la durata (APA, 2001).
La forma che si riscontra più frequentemente nella pratica clinica è quella in cui il soggetto non raggiunge l'orgasmo durante il rapporto sessuale, ma può arrivare all'eiaculazione attraverso una stimolazione manuale o orale da parte del partner. Altri soggetti invece riescono a raggiungere l'orgasmo anche durante il rapporto sessuale, ma solo successivamente ad una prolungata e intensa stimolazione non coitale (APA, 2001). In altri casi l'orgasmo può essere ottenuto solo attraverso la masturbazione e, in casi più rari, il soggetto riesce a sperimentare l'orgasmo esclusivamente al risveglio da un sogno erotico (APA, 2001).
Eiaculazione precoce
Nella definizione del DSM-IV-TR, l'eiaculazione precoce è caratterizzata da persistente o ricorrente insorgenza di orgasmo ed eiaculazione in seguito alla minima stimolazione sessuale; la condizione si può verificare prima, durante o immediatamente dopo la penetrazione ed insorge comunque prima che il soggetto lo desideri (APA, 2001).
Nella fase diagnostica, il clinico deve considerare fattori quali l'età, la novità del partner o della situazione sessuale, la recente frequenza dell'attività sessuale (APA, 2001).
E' presente nel 30% della popolazione maschile ed è generalmente attribuibile a cause psicologiche, come eccessivo eccitamento, senso di colpa, inibizione relativa alla sessualità, conflittualità con il partner o con la figura femminile in generale (Colombo, 2001).
Il DSM-IV-TR specifica che questo tipo di disturbo si osserva più frequentemente tra uomini giovani e si manifesta fin dai loro primi rapporti sessuali (APA, 2001). Accade anche, tuttavia, che il disturbo insorga successivamente ad un periodo di funzionamento sessuale adeguato; in questi casi si rilevano spesso condizioni di diminuita frequenza di attività sessuale, intensa ansia di prestazione dovuta al rapporto con un nuovo partner, o da difficoltà di erezione che causano una perdita di controllo sull'eiaculazione (APA, 2001).