Le Distorsioni Cognitive


Aaron Beck, fondatore della terapia cognitiva, ha proposto un modello secondo cui i disturbi affettivi sono il risultato di errori di ragionamento sistematici nella valutazione degli eventi. Questi errori di ragionamento sono favoriti da schemi cognitivi di fondo rigidi ed estremi, formatisi nei primi anni di vita.


Infatti, ogni stimolo, evento, situazione proveniente dal mondo esterno o dal mondo interno viene filtrato, esaminato e dotato di un particolare significato da parte del soggetto che vive l’esperienza. Il risultato di tale operazione determina degli effetti sia a livello emotivo sia a livello comportamentale.
La persona risponderà quindi a ciò che gli capita in base a ciò che pensa di ciò che sta vivendo. Questa attività mentale è caratteristica inalienabile di ogni essere umano.
I diversi errori di ragionamento si possono raggruppare nelle seguenti aree:
  1. Deduzione arbitraria o “saltare alle conclusioni”
  2. Trarre una certa conclusione dall’analisi di una situazione benché non vi siano prove o addirittura a dispetto di evidenze in senso contrario (es: “Al funerale di suo zio, Carlo non mi ha sorriso, perché ce l’ha con me”)

  3. Fare l’oracolo
  4. Predire con certezza il futuro (es: “Mi verrà un attacco di panico se andrò in quel supermercato”)

  5. Astrazione selettiva o “filtro mentale”
  6. La persona estrapola un particolare dal contesto ponendo attenzione solo al particolare spesso negativo (es: alla festa sono stato un disastro perché mi sono sentito imbarazzato quando mi hanno presentato la ragazza che mi piace)

  7. Catastrofizzazione
  8. Esagerare l’importanza e le conseguenze di un evento (es: “Se mi verrà un attacco di panico, morirò d’infarto”; “Se sbaglio mi licenzieranno”)

  9. Personalizzazione
  10. Porre gli eventi esterni in relazione a se stessi (es: “Maria sta male perché io le ho detto di no”)

  11. Pensiero dicotomico
  12. Tutto o niente: non permetto possibilità intermedie (es: “Se non svolgo il lavoro perfettamente allora non varrà nulla”)

  13. Generalizzazione
  14. Trarre conclusioni basandosi su di un singolo episodio (es: “Non sono riuscito a fare l’esercizio, quindi non sono capace di fare nulla”.

  15. Giudicare in base alle emozionio
  16. Dare per vero che le emozioni riflettano i fatti (es: “Mi sento in ansia, quindi ci deve essere una minaccia”)

  17. Telepatia
  18. Lettura della mente, pensare di sapere quello che pensano gli altri. Proiettare il proprio pensiero sugli altri. (es: “L’ho visto strano…sarà arrabbiato per quello che è successo”)

  19. Ingigantire/minimizzare
  20. Esaltare o ridurre l’importanza di eventi, situazioni. Minimizzare è un processo simile a quello della “svalutazione” in cui le esperienze positive non vengono considerate in quanto prive di valore.